e tu, dimmi, di che paella sei?
Ammesso che non si possa fare a meno delle olivette al curry, fra le ricette simbolo di Giulia c’è la paella: di pesce, di carne, di ortaggi, mista per chi è in imbarazzo a scegliere. C’è anche l’arroz negro, un riso al nero di seppia con seppioline, gamberi e salsa alioli. Ma anche la versione all’astice fresco, il cui lungo procedimento richiede però la prenotazione. Nata povera, la paella valenciana delle risaie fu creata per non sprecare gli avanzi della cucina, senza badare troppo al sottile nel condividerne il sapore sgusciando con le mani. Tanto che per i benestanti fu invece ideata la “senyoret”, priva di gusci e gestibile quindi in punta di forchetta. Un assaggio di cultura iberica che Giulia e Puchi accompagnano anche negli abbinamenti al calice: dal Verdejo della Castilla y León con il pescado, all’Albariño della Galizia con l’astice, per passare a un Ribera del Duero da Tempranillo con la carne. E per chi ama la pasta fresca toscana e relativi vini (oltre ai grandi italiani e francesi, ça va sans dire!) Giulia è una piccola-grande enoteca anch’essa tutto da scoprire.
Enoteca Giulia
via Risorgimento 27-29 Forte dei Marmi | +39 0584 787019, +39 392 0441524
www.enotecagiulia.com | FB enotecagiulia | IG enotecagiulia