il giardino segreto
Nel giardino di Villa Agnelli il tempo ha sempre avuto una propria dimensione. Da quando Nino Maschietto la fece entrare nell’universo Augustus, alla fine degli anni Sessanta, questa residenza ha offerto un’ospitalità raccolta, quasi domestica, sospesa in un’eleganza che non ha mai avuto bisogno di esibirsi. Ora quell’atmosfera trova una forma nuova. Il Bistrot Villa Agnelli – aperto questa stagione – non cambia il carattere del luogo: lo porta a tavola.
Più che un ristorante, il bistrot è un invito a varcare una soglia. Immerso nel verde del giardino e affacciato sulla terrazza della residenza, propone un’esperienza raccolta ed elegante in un ambiente unico nel panorama fortemarmino.
Costruita dall’ammiraglio Morin e acquistata da Edoardo Agnelli, Villa Agnelli è stata per oltre trent’anni il rifugio estivo della famiglia, contribuendo a costruire il mito della Forte dei Marmi più riservata e raffinata. Conserva ancora oggi il carattere di una grande casa privata: la biblioteca che sembra custodire il tempo, la scenografica scala in legno, le originali carte da parati liberty in tonalità di rosa, verde e azzurro. Ambienti che conservano autenticamente il carattere della residenza originaria. E poi c’è il sottopassaggio: l’unico privato della Versilia, fatto costruire dagli Agnelli per collegare direttamente la villa al mare, ancora oggi accessibile, simbolo discreto di una ricerca della privacy che ha sempre caratterizzato la dimora.
In questo contesto prende forma la proposta gastronomica firmata dall’Executive Chef Edoardo Leoni e dallo Chef Riccardo Angeli, sviluppata appositamente per il bistrot e pensata per restare in sintonia con l’identità della villa: nessuna sovrapposizione di stile, nessun effetto scenografico fine a se stesso. Nel menu convivono mare, orto e territorio, interpretati con misura e sensibilità contemporanea. Tra le proposte figurano la ricciola con mandarino, misticanza aromatica e salsa al sesamo, il risotto Riserva San Massimo con frutti di mare, umami di pomodoro e salsa di ostriche, fino al dessert “Ciliegia e vin brulé”, un trompe-l’œil che sorprende prima lo sguardo e poi il palato. Ingredienti del territorio, preparazioni raffinate, nessuna ridondanza.
A completare la tavola è la mise en place firmata Ginori 1735 con la collezione Catene: un progetto di Gio Ponti che porta con sé la stessa idea di eleganza senza eccessi che attraversa tutta la dimora: la geometria come forma di misura, il rigore come lusso.
Con il Bistrot Villa Agnelli, l’Augustus non aggiunge un servizio alla propria offerta, ma restituisce una dimensione inedita a uno dei luoghi più iconici della sua storia. Per una sera, chi siede in quella terrazza non è cliente di un resort, ma ospite di una delle case che hanno scritto la storia estiva di Forte dei Marmi.