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Luxury Lodging

estate d’arte al Principe Forte dei Marmi

giugno 2026
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estate d’arte al Principe Forte dei Marmi

Non soltanto ospitalità di lusso, ma anche un luogo in cui l’arte contemporanea entra a far parte dell’esperienza di soggiorno. Per la stagione 2026 il Principe Forte dei Marmi conferma la propria vocazione culturale trasformando alcuni dei suoi ambienti più iconici in un percorso espositivo diffuso che accompagna gli ospiti dalla hall al rooftop, fino al beach club Dalmazia.

Le opere trovano spazio nel salone d’ingresso dell’hotel, negli ambienti del 67 Sky Lounge Bar e del ristorante stellato Lux Lucis, affacciati dal rooftop su una delle viste più suggestive della costa toscana, tra il Mar Tirreno e il profilo delle Alpi Apuane. Quest’anno l’arte entra anche nelle suite, dove alcune opere selezionate dialogano con gli spazi più esclusivi della struttura.

«L’iniziativa nasce dalla volontà di affiancare all’esperienza di soggiorno una proposta culturale capace di valorizzare il dialogo tra arte, territorio e ospitalità», spiega l’amministratrice Cristina Vascellari. «Attraverso queste esposizioni desideriamo offrire nuove chiavi di lettura degli spazi dell’hotel e, allo stesso tempo, promuovere il lavoro di artisti contemporanei affermati ed emergenti».

Desideriamo offrire nuove chiavi di lettura degli spazi dell’hotel e, allo stesso tempo, promuovere il lavoro di artisti contemporanei affermati ed emergenti

La pop art di Deodato Arte conquista il resort

Prosegue la collaborazione con Deodato Arte⁠, realtà con cui il Principe Forte dei Marmi collabora ormai da diverse stagioni. Le opere selezionate dalla galleria animano i diversi ambienti del resort con il linguaggio immediato e riconoscibile della pop art contemporanea, creando un dialogo originale tra design, ospitalità e creatività.

Tra le novità dell’estate 2026 figura l’introduzione di opere pittoriche all’interno di alcune suite, un dettaglio che rafforza ulteriormente il rapporto tra arte e accoglienza.

Paolo Nicolai: la classicità reinterpretata

Ad inaugurare la stagione espositiva è l’artista carrarese Paolo Nicolai, già protagonista di una precedente esposizione al Principe.

Formatosi come architetto, Nicolai ha costruito una ricerca artistica che mette in relazione la bellezza della scultura classica con materiali contemporanei e di recupero. Resine, plastiche riciclate ed elementi industriali diventano materia per busti e sculture che richiamano la tradizione del marmo di Carrara, ma la reinterpretano attraverso una sensibilità attuale e una riflessione sui temi della sostenibilità.

Le sue opere sono esposte per tutto il mese di giugno nella hall e negli spazi del 67 Sky Lounge Bar.

A luglio e agosto arriva Romolo Del Deo

Nei mesi centrali dell’estate il percorso proseguirà con Romolo Del Deo, artista statunitense che da anni ha scelto la Versilia come luogo di lavoro e ricerca.

Formatosi a Harvard e all’Accademia di Belle Arti di Firenze, Del Deo ha il proprio studio nel borgo di Casoli, sulle colline di Camaiore, e collabora stabilmente con artigiani e laboratori del territorio. Bronzo, marmo e gesso sono i materiali attraverso cui sviluppa una poetica che lui stesso definisce “contemporary antiquity”: un dialogo continuo tra il mondo classico e la sensibilità contemporanea.

Le sue opere fanno parte di collezioni pubbliche e private internazionali e nel 2022 l’artista ha realizzato una monumentale scultura in bronzo per la Biennale di Venezia.

Una tradizione che guarda al territorio

Quella tra il Principe Forte dei Marmi e l’arte contemporanea è una storia che dura da anni. Nel tempo la struttura ha ospitato collaborazioni con artisti come Giovanni Manganelli e Park Eun-sun, autore delle opere in marmo tuttora presenti nel giardino e nella hall dell’hotel.

Una scelta che va oltre l’aspetto estetico e che riflette la volontà di valorizzare il patrimonio creativo della Versilia, una terra dove arte, artigianato e cultura continuano a rappresentare una componente essenziale dell’identità locale.

Per gli ospiti, ma anche per chi frequenta gli spazi del rooftop o il ristorante Lux Lucis, il risultato è un’esperienza che permette di scoprire il territorio attraverso uno dei suoi linguaggi più autentici: quello della creatività contemporanea.