Vai al contenuto principaleVai al footer
Arts & Culture

Apuane meccaniche

novembre 2026
Condividi
Apuane meccaniche

Fino al 7 febbraio 2027 in mostra a Pietrasanta le opere di Tano Pisano ispirate ai paesaggi delle montagne versiliesi

Chi sceglie di visitare la Versilia in questo tiepido e soleggiato autunno non può perdersi la mostra che Tano Pisano tiene fino al 7 febbraio 2027 nel suggestivo complesso monumentale del Sant’Agostino, nel cuore antico di Pietrasanta. Un omaggio sincero alle Alpi Apuane, le montagne che caratterizzano il panorama di questa terra e che da dieci anni fanno da sfondo al vissuto quotidiano dell’artista di origini siciliane, stabilitosi in Toscana dopo una lunga esperienza di vita in Spagna.

Nel luglio del 2021, alcune opere della bella esposizione di Tano Pisano al Fortino di Forte dei Marmi restituivano già il fascino delle Apuane. Oggi l’artista riprende il soggetto con uno sguardo diverso. Nella mostra di Pietrasanta ammiriamo ad esempio le geometrie verticali suggerite dalle cave di marmo. Dai primi dipinti a olio di impronta realistica, la ricerca di Pisano è approdata alle forme stilizzate dei meccani. «Queste Apuane, in particolare le cave», afferma l’artista, «mi permettono di utilizzare un linguaggio nuovo come scultura, con proprietà diverse, utilizzando meccani nuovi, il plexiglass e il ferro. Soprattutto l’idea del meccano è nuova perché ha una propensione alla tridimensionalità».

Oli e acquerelli, disegni e tecniche miste affiancano sculture, meccani e incisioni in un percorso scandito da pannelli autoportanti. Le incisioni sono anche un modo per raccontare al pubblico il lavoro dell’artista attraverso le sue continue variazioni: da una decina di matrici Pisano ricava circa duecento esemplari, introducendo ogni volta un cambiamento. Ciascuno ha così una propria storia e nessuno è uguale all’altro.

Le sculture meritano una sosta, a cominciare dai bozzetti raccolti in due sale. Lungo il percorso incontriamo otto modellini in meccano, mentre all’ingresso della chiesa ci accoglie una grande scultura a totem. Nella navata del Sant’Agostino, un’opera che richiama un frammento di cava è sospesa a una trave. Sul lato destro del sagrato si trova una grande scultura interamente in metallo; sulla parete opposta, un imponente murale. Altre opere occupano il colonnato interno; nell’atrio del Municipio pietrasantino è invece allestito l’originalissimo “lbero di Natale” in meccano, così caratteristico del lavoro di Pisano.

Con “Apuane meccaniche” ritroviamo Pisano a poco più di un mese dall’esposizione nel Battistero del Duomo di Pietrasanta e dalla collettiva pisana dedicata ai “Racconti della montagna”. In  questo periodo il suo lavoro è presente anche di fronte a Piazza del Centauro, con il grande murale su plexiglass, sempre nel centro storico di Pietrasanta.

«L’incontro tra un artista girovago nella vita e nell’arte qual è Tano Pisano e le geometrie naturali, spezzate e tormentate delle Apuane, ha generato un’arte nuova», scrive la storica dell’arte Marilena Pasquali presentando la mostra “Apuane meccaniche”. «Nuova anche per un artista come Tano che non può fare a meno di sperimentare. Nuova, e per molti aspetti sorprendente e inaspettata, che riesce a offrire un’immagine altrettanto sorprendente di questo paesaggio straordinario che fino ad oggi, fino a queste inedite Apuane di Tano, ci sembrava di conoscere da sempre».