quel che resta dell’arte
“Broken. Il potere del frammento”: a Palazzo Strozzi un viaggio dall’antico Egitto a Michelangelo, dalla Grecia classica a Rodin, fino ad artisti contemporanei come Louise Bourgeois, Francesco Vezzoli e Danh Vo.
Un corpo senza testa e senza braccia avanza, saldo sulle gambe. Nell’Uomo che cammina di Rodin il gesto sopravvive a ogni assenza: basta quel passo a dare alla figura la sua pienezza. Guardare un frammento significa anche accettare che un’opera possa essere compiuta così come ci appare, senza doverle restituire ciò che manca. È una delle prospettive di "Broken. Il potere del frammento", a Palazzo Strozzi, a Firenze, dal 25 settembre 2026 al 24 gennaio 2027. Organizzata con la National Gallery of Art di Washington, la mostra è curata da C.D. Dickerson III e Andrew Sears, in collaborazione con Arturo Galansino.
Oltre ottanta opere attraversano più di quattro millenni di scultura. Giovanni Pisano, Michelangelo, Antonio Canova e Auguste Rodin incontrano le ricerche di Louise Bourgeois, Francesco Vezzoli e Danh Vo in un percorso che accosta civiltà lontane e destini diversi. Ogni rottura ha una storia: guerre, rivolgimenti religiosi, erosioni, gesti deliberati degli artisti. Talvolta la conosciamo; altrove resta una domanda aperta, affidata alla materia. «Osservare una statua spezzata può emozionare quanto vederla intatta», scrive nel catalogo il curatore C.D. Dickerson III.
Ad accogliere il visitatore sono i frammenti del Monumento funebre a Margherita di Brabante di Giovanni Pisano. Il naso e le labbra di Akhenaton, dal Metropolitan Museum di New York, concentrano lo sguardo sulla sensualità dell’intaglio. La Donna scarificata, rinvenuta a Tamtoc, in Messico, racconta un’altra sorte: spezzata intenzionalmente, fu deposta in una vasca insieme ad altre offerte. Su ciascuna spalla, cinquantadue cicatrici in rilievo rimandano al ciclo del calendario mesoamericano.
La perdita si fa dolorosamente vicina nelle teste di Maria e Cristo, sole parti superstiti di una Pietà di Praga danneggiata nell’incendio di un deposito berlinese nel 1945. L’abbraccio è scomparso, ma le espressioni permettono ancora di intuirlo. Anche i gessi di Canova recano le ferite dei bombardamenti della Prima guerra mondiale.
L’incompletezza può però nascere nello studio. Nel Bozzetto di nudo femminile di Michelangelo, le impronte delle dita dell’artista rivelano che un braccio fu modellato per terminare proprio lì. Vezzoli, in The Swan, unisce una testa romana a un busto tardorinascimentale; Danh Vo raccoglie frammenti di scultura in una valigia Rimowa, evocando sradicamenti e migrazioni.
Michelangelo Buonarroti, "Bozzetto di nudo femminile"
L’esperienza prosegue oltre le sale del Piano Nobile, nel Cortile rinascimentale, con Silent Studio (Reduced to 88%) di Mark Manders, concepita in occasione della mostra. L’artista vi allestisce uno «studio temporaneo all’aperto»: la monumentale Tilted Head sembra modellata nell’argilla, fragile e ancora in lavorazione, ma è un calco in resina. Intorno, gli arredi ridotti all’ottantotto per cento della scala reale alterano discretamente le proporzioni. Il frammento assume qui l’aspetto di una forma in attesa, come se l’artista avesse appena interrotto il lavoro.
Fra opere ferite e figure nate incomplete, cambia anche il desiderio di ricomporle. Il passo di Rodin torna alla mente con la sua ostinata vitalità: aggiungere un volto non lo renderebbe più vivo. È già tutto in quel corpo che cammina.
La mostra: informazioni per la visita
"BROKEN. IL POTERE DEL FRAMMENTO"
Palazzo Strozzi, piazza Strozzi, Firenze.
Dal 25 settembre 2026 al 24 gennaio 2027.
ORARI: tutti i giorni dalle 10:00 alle 20:00; giovedì fino alle 23:00. Ultimo ingresso un’ora prima della chiusura.
BIGLIETTI: intero 15 euro; intero a data aperta 20 euro; ridotto 12 euro per i minori di 30 anni e le categorie convenzionate. Dai 6 ai 18 anni compresi, 5 euro. Il giovedì dalle 18:00, 5 euro anche per i minori di 30 anni, gli studenti della Toscana e i possessori di Carta Giò.
FAMIGLIE: 25 euro per uno o due adulti e almeno un ragazzo dai 6 ai 18 anni, fino a 6 persone complessive.
GRATUITÀ: bambini sotto i 6 anni, persone con disabilità e accompagnatori, Amici di Palazzo Strozzi e altre categorie indicate sul sito.
AUDIOGUIDA: 4 euro, in italiano e inglese.
Tariffe e condizioni complete: Biglietti e orari.
INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI: telefono 055 2645155; prenotazioni@palazzostrozzi.org. Ufficio aperto dal lunedì al venerdì, dalle 9:00 alle 18:00.