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Interviews

elogio della sostenibilità

luglio 2020 - Numero 20
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elogio della sostenibilità

Spazi verdi da godere in ogni stagione. Prati fioriti e alberi d’ogni specie per la gioia dei bambini. Sembra Forte ma è Milano, che scommette sulla rigenerazione ambientale e la qualità del territorio. Ce ne parla Kelly Russell, direttore generale della Fondazione Riccardo Catella

Intervista di Silvana Rizzi - Foto di Giulio Boem

Impegnata su tutti i fronti, ma ben organizzata, come sanno esserlo le americane, Kelly Russell Catella gestisce una numerosa famiglia ed è direttore generale della Fondazione Riccardo Catella. L’istituzione, nata nel 2007, è intitolata al padre di suo marito Manfredi, coraggioso riqualificatore di Porta Nuova a Milano, l’imprenditore che ha trasformato le aree Garibaldi, Varesine e Isola da zone degradate a centri funzionali. Il tutto con un obiettivo sempre in mente, quello della sostenibilità, basata sullo sviluppo del territorio compatibile con la salvaguardia dell’ambiente. Ed è proprio per contribuire al miglioramento della qualità della vita in città e degli spazi verdi pubblici è nata la Biblioteca degli Alberi Milano, un nome imaginifico, a evocare elfi, prati e fiori, conosciuta con l’acronimo di BAM. A ridisegnare il paesaggio di Milano c’è oggi uno spettacolare giardino botanico contemporaneo di dieci ettari con alberi di ogni specie, dove a maggio i milanesi, liberi dal lockdown, hanno potuto passeggiare e incontrarsi in mezzo a prati fioriti di ranuncoli, margherite e papaveri rossi declinati in tutte le sfumature del rosa. A tenere vivo il parco, sostenuto anche da quattrocento BAM Friends, alle spalle della Fondazione, c’è un profondo impegno di programmazione: eventi culturali di alto livello, appuntamenti su temi botanici e tanti incontri dedicati ai bambini, come MiColtivo, Orto a Scuola.

«La Fondazione», precisa Kelly Russell «è una passione comune mia e di mio marito. Ognuno di noi ha una storia di famiglia legata alla natura». Quella di Kelly risale all’Alabama, dove trascorreva lunghi periodi nella tenuta di campagna del nonno. «È stato lui», aggiunge «a insegnarmi che se si taglia un albero bisogna subito piantarne un altro».

In Italia la signora Catella vive ormai da oltre vent’anni. «Gli Stati Uniti», racconta «hanno spazi immensi, ma l’Italia mi ha conquistata con ciò che mi sta veramente a cuore: la natura e la cultura». Così, quando è arrivata per la prima volta al Forte dei Marmi, se ne è innamorata. «I pini», dice «con i loro ombrelli verdi sullo sfondo del cielo, le Apuane rosate al tramonto, scintillanti sotto il sole, la spiaggia sempre curata, le cabine di legno, uguali nel tempo, la bicicletta per andare ovunque, tutto questo è bellezza pura». Da allora non passa estate senza il Forte. Ad attendere tutta la famiglia c’è la spiaggia con il laser sulla riva sempre pronto a volare verso il largo, c’è il circolo del tennis, dove tra amici si combattono partite all’ultimo respiro, ci sono le arrampicate sulle Apuane, passione dei ragazzi Catella, c’è Pietrasanta con i suoi artisti... C’è qualcosa di meglio per una famiglia cresciuta all’insegna della sostenibilità? 

...l’Italia mi ha conquistata con ciò che mi sta veramente a cuore: la natura e la cultura...

Il parco BAM, Biblioteca degi Alberi Milano