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Interviews

appuntamento al Garden Club

luglio 2020 - Numero 20
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appuntamento al Garden Club

Rifiorisce in Versilia la cultura dei giardini, luoghi d’arte e di bellezza, di cultura e di benessere. «Il verde pubblico e privato è uno strumento prezioso per ricostruire il mosaico paesaggistico del nostro territorio», dice Maria Adriana Giusti. L’abbiamo intervistata

Intervista di Titti Chiarello - Foto di Nicola Gnesi

Non bisogna lasciarsi ingannare dall’aspetto raffinato e dai modi gentili. Maria Adriana Giusti, Mag per gli amici, è una guerriera, energica e appassionata. Studi classici a Pisa, appena laureata in Architettura a Firenze vince un concorso per la Soprintendenza ai Beni Culturali di Pisa, Lucca, Livorno e Massa Carrara. Nel ’98 diventa professore ordinario al Politecnico di Torino, dipartimento di Architettura e Design, dove tutt’ora insegna Restauro Architettonico dei Giardini e Parchi Storici. Poi docente a un master in Patrimonio Culturale Andaluso e la cattedra di Professore Onorario a Xian, in Cina. Numerose, negli anni, le sue pubblicazioni. Ma ciò che caratterizza davvero tutta la sua vita è la grande passione per il recupero e la valorizzazione del patrimonio architettonico e paesaggistico. La sua dimora in Versilia, a Vallecchia, Villa Coloreda, è diventata da circa un anno sede del Garden Club Versilia Apuania, l’ultima delle sue creature. «Sono una donna di azione e di tutela. Il Garden Club Versilia Apuania è la sintesi di tutto il mio percorso di vita e si innesta sull’esperienza del Centro Studi Giardini Storici e Contemporanei, che fu fondato a Pietrasanta dallo scultore e paesaggista Alessandro Tagliolini». Quali sono gli obiettivi che vi siete prefissati? «Principalmente diffondere in maniera capillare l’attenzione al paesaggio, attraverso giardini privati e pubblici, perché sono veicoli di benessere, bellezza, arte e salute. Nel giardino si fa arte con la vegetazione e la Versilia, e in verità tutto il nostro Paese, ha molto bisogno di ricreare, attraverso un connettivo verde, il mosaico paesaggistico molto variegato e discontinuo presente dal secondo dopoguerra». Avete iniziative in programma? «Ne abbiamo una con Oscar Tintori, grande esperto della materia, sulla valorizzazione delle antiche coltivazioni di agrumi, primo fra tutti il limone cedrato di Pietrasanta, documentato fin dal ‘600. Faremo una mostra in Sant’Agostino, il prossimo anno ormai, vista l’emergenza sanitaria. È un progetto che coinvolge tutte le attività commerciali di Pietrasanta, che proporranno menù e bevande a base di questo frutto. Paola Raffo ospiterà l’esperienza di fabbricare saponi agli agrumi». E i suoi progetti personali? «In collaborazione con un’istituzione cinese sto seguendo uno studio europeo sulla seta, ho appena iniziato un libro per un editore francese e sto organizzando la mostra sul bicentenario di Viareggio che si inaugura a fine agosto alla Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea della città. L’8 agosto a villa Coloreda, con Garden Club e insieme a Luca Scarlini, presentiamo invece lo spettacolo “Fiore Blu” riservato ai nostri soci».

una grande passione, la sua, per il recupero e la valorizzazione del patrimonio architettonico e paesaggistico