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Interviews

la mia forte di lana e di vento

giugno 2022 - Numero 22
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la mia forte di lana e di vento

Le gite col babbo, le ville nascoste fra i pini, i favolosi anni Settanta, le canzoni di Mina. Per Drusilla Foer Versilia significa casa, calma, affetto... e un indimenticabile maglione color carta da zucchero

Intervista di Titti Chiarello - Foto di Serena Gallorini

Drusilla Foer è il personaggio del momento. Tutti la vogliono, qualsiasi cosa faccia è un successo, i suoi spettacoli a teatro registrano il tutto esaurito e il suo primo libro Tu non conosci la vergogna, edito da Mon- dadori, è già alla terza ristampa. Per non parlare della sua presenza in tv e alla radio, dove, grazie a lei, gli ascolti volano. È un’artista a tutto tondo, intelligente e raffinata. Riusciamo a incontrarla in una rara pausa tra i suoi mille impegni.
Drusilla, lavoro a parte, qual è il suo rapporto con la Versilia? Un rapporto di memoria, di lana e di vento. Di lana?! Sì, quando ero piccola venivamo spesso in Versilia a trovare una parente eccentrica di babbo, che viveva tutto l’anno in una grande casa al Forte dei Marmi. In che periodo venivate? Si veniva spesso in inverno in quel piccolo paese ventoso, con qualche villa nascosta dai pini, il fornaio, poche case e pochi negozi. In uno di questi mi venne regalato il mio maglione preferito di bambina, di shetland, azzurro carta da zucchero. Mi sentivo bella con quel maglione... come mi sento accolta adesso quando vengo in estate per il mio spettacolo. Quindi è legata a Forte dei Marmi? Direi che c’è proprio un filo che mi lega a Forte dei Marmi e alla Versilia, fatto di calma, di affetto, di casa e anche un filo... di lana. Ha altri ricordi? Quelli meno crepuscolari di bambina: gli anni estivi ed energici alla fine degli anni Settanta, l’ultimo concerto di Mina alla Bussola dove sentii per la prima volta Sognando, un pezzo scritto per lei da Don Backy che canto nel mio spettacolo, e poi i ristorantini dove potevi incontrare Fred Buongusto, Gianni Agnelli, attori, attrici... Insomma, erano anni meravigliosi. Quando sarà di nuovo da queste parti? Ai primi di agosto, il 6 per l’esattezza, alla Versiliana, dove sono già stata due volte e dove è sempre bello tornare. Ci parli dello spettacolo, sappiamo che il titolo le è stato regalato da una bambina... Sì, il titolo mi fu regalato da una piccola fan che un giorno mi disse “da grande vorrei diventare eleganzissima come lei!” e lo trovai così carino che mi parve il minimo omaggiarla. E poi canto accompagnata da due musicisti straordinari, Loris di Leo al pianoforte e Nico Gori al sassofono e al clarinetto. Quali sono i suoi progetti per il futuro? Intanto cerco di portare a termine gli impegni presi, a iniziare dal tour, e cerco di tenere duro perché ho una certa età. Poi cullo il progetto di un album di canzoni inedite, che alcuni grandi autori hanno composto per me. Riuscirò a dedicarmi a questo solo dopo l’estate. Ha fatto tutto quello che desiderava? C’è solo un sogno che non ho realizzato. Essere l’assistente di un mago. Ma non rinuncio... aspetto il mago!