Vai al contenuto principaleVai al footer
News & Shows

cento anni e cento ancora

giugno 2022 - Numero 22
Condividi
cento anni e cento ancora

La Compagnia della Vela compie un secolo. Dalle rustiche sfide fra pescatori al primo direttivo presieduto dal Conte Piccolomini. Dalle lezioni di vela del giovane Agnelli ai duecento velisti in erba di oggi

Testo di Luca Basile - Foto Federico Neri

Cento anni dopo è ancora l’eterno rumoreggiare del mare a scandire il vivere quotidiano della Compagnia della Vela di Forte dei Marmi. In realtà, assai poco sappiamo sull’incipit di questo sodalizio, iconico e in simbiosi con la comunità, che ha il suo albore nel 1922. Carlo Giorgini, uno dei fondatori del sodalizio, in occasione del cinquantesimo anniversario scriveva che per “poter organizzare delle regate veliche che potessero competere con quelle di La Spezia, si rendeva necessaria la costituzione di una società adatta allo scopo”.

Un fatto è certo: già prima del 1922 il mare della Versilia era solcato da gozzi da pesca. E una volta calato il sipario sulla settimana lavorativa quelle stesse barche, armate con vele eleganti e ben fissate, si sfidavano in mare aperto. «Accanto al pontile, dove oggi si trova la nostra sede», racconta l’attuale presidente Lorenzo Barberi, «c’era il cantiere di Giovanni Maremmani, detto “Giannetta”: era lui a costruire i navicelli e i gozzi che poi, a epilogo della pesca quotidiana, diventavano le barche a vela che si preparavano al duello per l’annuale regata di S. Ermete». Vennero poi gli anni delle eleganti derive e «delle sfide fra Carlo Giorgini del Forte e il Tornabuoni di La Spezia: chi perdeva doveva consegnare la barca al vincitore», ricorda Barberi. A scorrere i nomi dei componenti del primo consiglio direttivo si trovano personaggi che hanno fatto la storia di Forte dei Marmi come, giusto per citarne alcuni, il presidente Conte Enea Silvio Piccolomini, il vicepresidente Edoardo Agnelli, il Principe Pio Corsini, la sorella Donna Anna, Giangio Rucellai, Ilio Bertelli e il Duca d’Ancona, presidente onorario. Accanto a loro, Galileo Vanni e tanti altri giovani fortemarmini. «Sarebbero mille gli aneddoti da citare, come quello del giovane Gianni Agnelli che sulla nostra spiaggia imparò ad amare il mare e divenne padrino di battesimo dei gemelli del suo “maestro di vela” Aleramo Barberi».

Il Conte Enea Silvio Piccolomini (in piedi a sinistra nella foto), primo presidente del sodalizio velico, con i Principi Donna Anna e Pio Corsini e altri amici sulla spiaggia del Forte ai primi del Novecento

Così cresceva il numero dei maestri d’ascia – Livio e Athos Maggi, Virgilio Aliboni, Elia Zarri, Beppino Maremmani – chiamati a realizzare le barche a vela per i principi e gli industriali che si potevano permettere i “6 metri” d’ordinanza e le “Classe U” nel dopoguerra. Più tardi, ricostruito il pontile e inaugurata la nuova sede, si aprì l’epoca del conte Walter Pasquini, che avrebbe portato la Compagnia al suo massimo splendore, con le regate internazionali e i tanti titoli nazionali della “Classe S” vinti da Gino Costa che ancora frequenta la sede tutti i giorni e dispensa preziosi consigli ai giovani velisti.

  • Una regata velica d'antan nelle acque di Forte dei Marmi

  • Uno scorcio d’epoca dell’arenile del Forte

Il presente della Compagnia della Vela di Forte dei Marmi è quello di un sodalizio sempre in movimento, che può contare su 150 soci e una scuola di vela con oltre 200 ragazzi iscritti, seguiti da vari istruttori

Il presente della Compagnia della Vela di Forte dei Marmi è quello di un sodalizio sempre in movimento, che può contare su 150 soci e una scuola di vela con oltre 200 ragazzi iscritti, seguiti da vari istruttori. Ben due squadre agonistiche attive tutto l’anno nel cuore pulsante del paese e sui campi di regata di tutta Italia con imbarcazioni – 18 fra Optimist e Laser – tutte di proprietà della stessa associazione. «In barca a vela cominci a andare quando hai 6 anni e in realtà non smetti mai», commenta Barberi. «Nell’anno del centenario vogliamo continuare a essere punto di incontro per la comunità, grazie anche a una sede che oggi è tornata tutta in nostro possesso. Nel mese di settembre organizzeremo una grande festa, come tradizione, raccontando la nostra storia, la nostra gente, il secolo di vita che abbiamo attraversato. Sul nostro sito web www.cvfm.it si troverà ogni aggiornamento e informazione».

Un fatto è certo: la Compagnia della Vela, anche nel divenire, sarà sempre il sodalizio di riferimento per tutte quelle anime intrise di salmastro pronte a dar vita a una gioiosa sfida eterna, quella fra l’uomo e il mare.