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Food & Drink

una madrina italiana per Comte de Montaigne

February 2026
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una madrina italiana per Comte de Montaigne

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Veronica Berti Bocelli è la nuova Madrina Internazionale di Comte de Montaigne. Lo ha annunciato la Maison di Champagne de Prestige dell’Aube sottolineando come la scelta affondi "le radici in una profonda comunione di valori e consolida la visione audace intrapresa dalla Maison, capace di eleggere l’Italia – e Milano in particolare – a baricentro relazionale e strategico del brand”.

«Questa nomina è il compimento di un percorso nato dalla stima e dalla condivisione di valori autentici», dichiara Stéphane Revol, Owner e CEO di Comte de Montaigne. «Veronica incarna con spontaneità ciò che la nostra Maison vuole raccontare e la sua autenticità: il rispetto delle radici e dell’artigianalità e, insieme, la capacità di guardare avanti; l’arte di accogliere e la responsabilità di restituire valore. La capacità di Veronica di gestire rapporti internazionali di alto livello rispecchia la nostra visione audace: una prospettiva che ci ha portato a scegliere Milano, città che amo profondamente, come sede del nostro headquarter internazionale, “Maison Montaigne”. È una scelta di cuore e di strategia unica nel mondo dello Champagne che, attraverso una Madrina d’eccellenza come Veronica, ci permette di promuovere l’energia e il network di Milano su scala globale. Insieme, onoriamo il passato con una visione avanguardista, rendendo ancora più chiaro il nostro posizionamento: L’eccellenza con cuore».

La presentazione ufficiale della Madrina è avvenuta proprio presso “Maison Montaigne”. Lo spazio, riservato a connessioni, bellezza, cultura, arte e design, e concepito come un “giardino segreto” nel cuore di Milano, si è rivelato la cornice ideale per celebrare questo nuovo capitolo tra l’eccellenza dello Champagne e il prestigio di una Madrina d’eccezione.

«Con Stéphane e Comte de Montaigne c’è un’amicizia che si è fatta strada nel tempo: con naturalezza, coerenza e continuità, e con un’attenzione reciproca basata sulla stima, confermata negli anni da gesti semplici e concreti», ha detto Veronica Berti Bocelli. «Personalmente do molto peso all’ascolto, perché è lì che distinguo l’immagine dalla sostanza. In questa Maison ho avuto subito una certezza: Cuore, Autenticità e Bon Vivre guidano il loro modo di lavorare e di accogliere, ogni giorno. Come nell’arte, anche in un’impresa d’eccellenza la sola perfezione tecnica non basta: servono idee, disciplina, un’identità da poter raccontare. In Comte de Montaigne ho riconosciuto il rispetto del saper fare artigianale e una pazienza rara, quella che lascia lavorare il tempo, fino a scelte esigenti come cinquantacinque mesi di vinificazione. È da qui che nasce una visione capace di parlare al mondo: radici salde, misura, coscienza. Accolgo la nomina a Madrina Internazionale con gratitudine e senso di responsabilità: perché Milano può essere un luogo di incontro e di idee, e perché insieme possiamo portare nel mondo un messaggio inequivocabile: la qualità più alta si misura nella coerenza tra ciò che si dichiara e ciò che si fa, nel rispetto delle persone, e in ciò che si restituisce».