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Lifestyle

la Capannina che verrà

September 2026
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la Capannina che verrà

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Alla Capannina abbiamo dato appuntamento agli amici, ascoltato canzoni, ballato, fatto tardi. Le nostre estati sono passate anche da lì, intrecciandosi con quelle di chi arrivava per qualche settimana e, stagione dopo stagione, diventava parte del paese. Per questo la riapertura ci riguarda così da vicino. Nel progetto del Gruppo Armani riconosciamo qualcosa che ci è caro: il piacere di ritrovarsi in un luogo che custodisce, insieme alla propria storia, un po’ della nostra.

Giorgio Armani: l’amore per il “paese”

Giorgio Armani conosceva bene questo sentimento. Amava il Forte soprattutto in primavera e in autunno, quando le giornate si fanno più quiete e nelle strade riaffiora la familiarità di una piccola comunità. Quando soggiornava nella sua villa di Roma Imperiale, per annunciare che sarebbe andato in centro diceva semplicemente «vado in paese». Un’espressione nella quale ritroviamo il nostro stesso modo di vivere il Forte.

«Acquistare la Capannina per Giorgio Armani è stato un gesto di affetto», ha raccontato il fortemarmino Michele Tacchella, deputy managing director del Gruppo, durante un incontro pubblico in piazza Garibaldi, alla presenza del sindaco Bruno Murzi e di tanti concittadini. «Un gesto legato anche al ricordo dell’amico e socio Sergio Galeotti».

Con l’acquisizione del 2025, poco prima della scomparsa dello stilista, il Gruppo ha raccolto uno degli ultimi desideri di Armani: restituire alla Capannina le atmosfere degli anni Sessanta e Settanta. Sapere che il futuro di questo luogo nasce da un legame tanto personale rende l’attesa ancora più carica di emozione.

Una firma discreta

Continuerà a chiamarsi “La Capannina di Franceschi”. Il nome di Armani comparirà soltanto sulle uniformi, ispirate agli anni Sessanta: una scelta discreta, che sentiamo in sintonia con il Forte. Il progetto recupererà gli ambienti storici: gli arredi saranno ricostruiti nel rispetto delle attuali esigenze di sicurezza, i bar interni conservati e le bandiere restaurate. Al piano superiore tornerà il gioco delle carte e troverà spazio un bar più raccolto. L’investimento previsto è di circa trenta milioni di euro.

Dal giornale del mattino alla musica

Fra le novità annunciate, ci piace particolarmente la colazione: il profumo del caffè, il giornale da sfogliare, la Capannina che entra nel ritmo del mattino, prima che la notte le restituisca il suo abito più festoso. A pranzo resterà chiusa, mentre la sera tornerà la ristorazione, con una proposta orientata alla cucina italiana e ancora in via di definizione.

Il piano bar accompagnerà le serate, insieme a band dal vivo e dinner show, con l’ambizione di portare sul palco anche grandi nomi internazionali. Il venerdì e il sabato ci sarà spazio per il clubbing. Il pubblico di riferimento sarà adulto, con ingresso dai ventuno anni.

Le stagioni che verranno

La riapertura è prevista per la primavera del 2027, in coincidenza con Pasqua. Il locale dovrebbe restare aperto fino all’inizio di novembre, per poi riaprire durante le festività natalizie. Il programma comprenderà incontri culturali e conversazioni con protagonisti dello spettacolo, oltre a serate pensate per fortemarmini e versiliesi. L’auspicio è che anche il Premio Satira Politica torni a trovare qui la propria casa.

Dal 1929 la Capannina accompagna la vita del paese. Ora ci prepariamo ad aggiungere nuovi ricordi a quelli che custodiamo: una cena, un concerto, un’emozione da condividere. Nel desiderio di Giorgio Armani riconosciamo un gesto prezioso d’affetto per il Forte, rivolto alle sue prossime stagioni e a tutti noi che continueremo a viverle.