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Lifestyle

trent’anni di misurata eleganza

June 2026
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trent’anni di misurata eleganza

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Il designer fiorentino Luca Dini celebra a Forte dei Marmi i trent'anni del suo studio

La misura è forse la forma più alta dell’eleganza. Si riconosce nell’equilibrio delle proporzioni, nella qualità dei materiali, nella capacità di lasciare che siano i dettagli a parlare. È un principio che attraversa il lavoro di Luca Dini e che ha trovato una naturale espressione nella serata con cui, nei giorni scorsi, il designer fiorentino ha celebrato al Maitò Beach Club di Forte dei Marmi i trent’anni del suo studio, Luca Dini Design & Architecture, oggi società per azioni della quale è presidente.

La serata si è svolta all’insegna della stessa sobrietà. All’aperitivo a bordo piscina, al calar del sole, è seguita la cena, con i tavoli rivolti verso la spiaggia e il mare a scandire il ritmo della serata. Poi gli ospiti sono tornati a bordo piscina, tra note di musica italiana e conversazioni protrattesi fino a tarda sera. Nessun coup de théâtre, ma la scelta di lasciare spazio alle persone, al piacere di ritrovarsi. Tra gli ospiti, Brunello Cucinelli, Veronica Berti Bocelli e numerosi esponenti del mondo dell’imprenditoria, del design e della cultura, riuniti in un’atmosfera che ha ricordato come il lusso più autentico coincida spesso con la naturalezza.

Fondata a Firenze nel 1996, Luca Dini Design & Architecture riunisce oggi oltre novanta professionisti, con un’attività che spazia dall’ospitalità ai superyacht, dalle residenze private ai grandi interventi urbanistici. In questi trent’anni lo studio ha costruito una propria identità solida e riconoscibile, un linguaggio in cui innovazione e misura convivono con una costante attenzione alla materia, alla luce e al rapporto con il contesto.

Lo stesso approccio accompagna la crescita della società, che nei prossimi mesi aprirà una nuova sede a Riad, consolidando un percorso già profondamente intrecciato con l’Arabia Saudita e con alcuni dei suoi interventi più ambiziosi.

Fra questi spicca Sindalah, la prima isola realizzata nell’ambito del grande progetto Neom. Affacciata sul Mar Rosso, è stata concepita come una destinazione costruita intorno alla sua marina, pensata come approdo per yacht e superyacht in arrivo dal Mediterraneo e dal Golfo, affiancata da resort, ville e spazi dedicati all’ospitalità e al tempo libero. Più ancora delle sue dimensioni, colpisce il modo in cui l’architettura dialoga con il paesaggio: i volumi sembrano nascere dalla morfologia naturale dell’isola, mentre il vento e la luce del Mar Rosso diventano parte integrante del progetto, secondo una visione che mette l’esperienza del luogo prima dell’effetto scenografico.

Nella serata al Maitò si è avvertita una sottile coerenza tra il respiro globale dell’attività dello studio e la semplicità con cui è stato celebrato un anniversario così significativo. In fondo, anche questa è una forma di progetto: raccontare trent’anni di attività senza ricorrere all’enfasi, affidandosi invece alla qualità delle relazioni, alla bellezza di una sera d’estate e a una delle cornici più rappresentative di Forte dei Marmi. Perché la vera eleganza ha nella misura la sua forma più compiuta.