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Interviews

solo Forte riesce sempre a nutrirmi di bellezza

maggio 2025- Numero 25
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solo Forte riesce sempre a nutrirmi di bellezza

Meet the locals: Nicolò Bertonelli. «...È fondamentale per me respirare aria di casa, e nutrirmi di bellezza...»

Intervista di Titti Chiarello - Foto di Veronica Pierotti

Una cascata di riccioli neri incornicia due occhi intelligenti e profondi, messi in risalto da un bel sorriso cordiale. Ecco Nicolò Bertonelli classe 2000, versiliese doc, di professione attore da circa un decennio. Tra tournée teatrali, film e serie televisive Nicolò è spesso fuori sede, ma tornare a casa a Forte dei Marmi rimane un must per poter ricaricare le energie. Nicolò quando hai iniziato a recitare? «Il mio primo ruolo importante è arrivato quando avevo solo quindici anni e mi hanno scelto per fare la parte di Bobo, nella terza edizione della serie Braccialetti Rossi per la Rai». Come è nata questa passione? «Ho partecipato – che non avevo ancora finito le elementari – a un corso di teatro che si teneva alla scuola Ugo Guidi di Forte dei Marmi, organizzato dalla Bottega del Teatro, e ne sono rimasto entusiasta! Poi è venuto il Liceo Musicale, le scuole di doppiaggio a Grosseto e Firenze, i ruoli importanti per le serie televisive sia Rai che Canale 5. Nel 2022 è arrivato anche il cinema, con il ruolo di Edo per “The Christmas show”, e il teatro, con un ruolo in “tick, tick... BOOM!”. E nella stagione successiva, sempre a teatro, ho interpretato Neil Perry ne “L’attimo fuggente”. Ah... ho fatto anche doppiaggio recentemente per un paio di film». Insomma al Forte non ci sei quasi mai… «Non credere... ci torno appena posso tra un lavoro e l’altro. Ne ho un bisogno fortissimo per poter ricaricare fino in fondo le batterie e poter pensare nuovamente a partire. È fondamentale per me respirare aria di casa, e nutrirmi di bellezza perché ho un rapporto intenso e molto intimo con il Forte, come credo tutti quelli che lo amano davvero». Cosa ti manca di più quando non sei qui? «Intanto gli odori, del salmastro del mare, dell’umido della terra del mio giardino – odori con cui sono cresciuto – e poi le passeggiate, che faccio la mattina presto sul Pontile o sul lungomare. E cerco di non mancare mai a uno degli spettacoli più belli, soprattutto d’estate: quello dell’alba vista dal Pontile, con il sole che si affaccia sulle Apuane, cambiando in un istante la luce tutt’intorno. Una meraviglia e un incanto che non ho trovato in nessun posto, in nessuna città dove ho lavorato».