tra arte e design
Gli arredi della Collezione 2025 di Minotti in armonico dialogo con la ricerca artistica della galleria Tornabuoni Arte a Firenze
Minotti celebra la sua profonda affinità con l’arte, trasformando il design in un’esperienza culturale. Una vocazione artistica, quella del brand, che permea ogni sua espressione creativa e che si esprime non solo nella progettazione di arredi eclettici e dall’eleganza senza tempo, ma anche nella concezione di spazi espositivi intesi come contesti architettonici dalla forte personalità e di grande impatto, in cui l’arte conserva un ruolo centrale.
Una sinergia che, quest’anno, ha trovato la sua massima espressione nel progetto del Minotti Pavilion 2025 in occasione del Salone del Mobile.Milano per il lancio degli arredi della nuova collezione. Un percorso esplorativo multi-dimensionale ideato in cinque atmosfere diverse, con protagoniste cinque famiglie di prodotto, magistralmente valorizzate dal contributo di svariati capolavori d’arte contemporanea e moderna del XX secolo della collezione di Tornabuoni Arte, rinomata galleria fiorentina e partner esclusivo per le opere esposte.
«Il nostro approccio al progetto è a trecentosessanta gradi: desideriamo oltrepassare i confini del design d’interni per elevare gli arredi e trasformarli in esperienze sensoriali e narrative, capaci di dialogare con l’arte, fino a divenirne parte integrante, come in una raffinata installazione scenografica», conferma Roberto Minotti, co-CEO del brand con il fratello Renato e seconda generazione dell’azienda di famiglia.
Una commistione creativa che si estende, a partire dal 2 ottobre, anche negli spazi espositivi di Minotti Firenze by Belvedere all’interno di un contesto di straordinario fascino, in cui gli arredi della nuova collezione si intrecciano armoniosamente con la ricerca artistica della galleria Tornabuoni Arte, dando vita a un’alchimia che esalta il valore del design come forma d’arte. Accanto ai progetti della 2025 Collection, il sistema di sedute Bézier di Marcio Kogan/Studio MK27, la poltrona Laurel, le sedute Libra di Giampiero Tagliaferri e ad alcuni iconici best-seller del brand, trovano posto numerosi capolavori d’arte, espressione del linguaggio innovativo di rinomati maestri tra cui Giacomo Balla, Alberto Biasi, Lucio Fontana e Gualtiero Nativi, oltre ad un tondo del 1500, che fa parte della collezione Tornabuoni Arte Antica, pensato come trait d'union con la mostra di Beato Angelico (in corso dal 26 settembre 2025 al 25 gennaio 2026) presso Palazzo Strozzi e il Museo San Marco di Firenze.
«La nostra collaborazione con Minotti rappresenta una fusione perfetta tra design e arte, unendo l'eleganza senza tempo degli arredi Minotti alle opere dei maestri storicizzati del XX secolo, protagonisti da oltre quarantacinque anni delle proposte della nostra galleria», afferma Ursula Casamonti, direttrice di Tornabuoni Arte.
Una presentazione, aperta ad appassionati e professionisti, pensata per offrire inedite interpretazioni dell’abitare contemporaneo, coniugando eleganza sobria e linguaggio stilistico internazionale.
